IL SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’

Il sostegno alla genitorialità consiste in uno spazio, distinto da quello riservato al bambino, in cui i genitori possono essere accolti senza essere giudicati, possono esprimersi e conoscersi meglio nella relazione con loro figlio. Questo permette anche al figlio di avere uno spazio di crescita più protetto.

Durante il lavoro di consultazione spesso la richiesta di aiuto dei genitori spesso resta circoscritta al problema evidenziato, ma compito del terapeuta è quello di esplorare la funzione del sintomo presentato dal bambino e il suo significato, in quanto espressione di un disagio diffuso. Importante è mettere a disposizione dei genitori uno spazio all’interno del quale ripercorrere insieme gli eventi, le emozioni, le difficoltà attraversate perché questo possa diventare un aiuto per il bambino.

 

Genitori che si sentono ascoltati e compresi nelle loro difficoltà potranno migliorare le proprie capacità di ascolto e comprensione nei confronti del proprio figlio, attraverso l’identificazione con un ascoltatore (il terapeuta) tollerante, non giudicante nè colpevolizzante. Il lavoro con i genitori favorisce così anche una maggiore differenziazione tra genitori e figli; tende a promuovere le risorse personali e le capacità dei genitori, aiutandoli a distinguere il figlio reale da quello “ideale” e stereotipato; a fondare le proprie aspettative sua una conoscenza più realistica delle possibilità del bambino. Il lavoro dello terapeuta nel sostegno alla genitorialità è anche quello di accompagnare i genitori nel riconoscimento, a volte doloroso, delle difficoltà reali del figlio e sostenerli nell’elaborazione del lutto.

 

E’ possibile quindi affrontare i problemi del minore attraverso colloqui con i suoi genitori, volti a comprendere la natura e le ragioni delle loro preoccupazioni. Si tratta di interventi tesi a riequilibrare le funzioni genitoriali e a ricostruire così un ambiente più idoneo allo sviluppo del bambino/adolescente nella sua famiglia.

Il lavoro con i genitori comporta:

- La raccolta di informazioni sulla natura dei problemi e delle difficoltà del figlio;

- Comunicazione delle modalità e finalità dell’intervento proposto e sui suoi possibili esiti;

- Contenimento di ansie e sensi di colpa, tensioni o conflitti nella coppia genitoriale;

- Sostegno nell’elaborazione della ferita narcisistica dei genitori e del dolore/dispiacere provati;

- Osservazione e riflessione insieme a loro sul loro comportamento con il figlio per accrescere la consapevolezza dei meccanismi relazionali;

- Comprensione del comportamento del figlio, attraverso la rivisitazione empatica della propria storia di figli.

 

Attraverso il lavoro con i genitori si possono modificare le relazioni tra i genitori oltre che quelle tra genitori e figli, attraverso la riduzione delle proiezioni distorcenti l’immagine reale dell’altro (che interferiscono con la sua comprensione del bambino reale) e l’accrescimento delle capacità reciproche di “vedersi” e ascoltarsi (Trombini, 1999).

L’aspetto centrale del sostegno alla genitorialità è l’accoglienza del vissuto del genitore, accoglienza che porti ad attivare nuove possibilità di pensiero e di rappresentazione nei genitori. Il sostegno alla genitorialità prevede anche una rielaborazione dei conflitti interni dei genitori, in quanto ciò produce un miglioramento ed un maggior sviluppo delle loro capacità di prendersi cura del proprio figlio.

 

Il Sostegno alla Genitorialità può essere svolto solo da un Terapeuta specificatamente formato in questo ambito.